Loading...

La Nostra Storia

FILOSOFIA / La Nostra Storia

Pioggia, vento, intuizioni

I luoghi e le loro atmosfere sono spesso propulsori d'idee. Basta saperle coglierle. Un giovane Giuseppe Marenzi, subito dopo la seconda Guerra Mondiale, a soli 24 anni sa afferrarne una, ispirata da geografia e clima del Lago Maggiore, di Lesa e della valle dell'Erno. Inverni freddi, piovosi, estati calde rinfrescate da salvifici temporali regalano a questa terra una rigogliosa vegetazione e richiedono un abbigliamento adeguato, per proteggersi da acqua e brezze ostinate. Il giovane Marenzi s'impiega in un'azienda d'impermeabili e, grazie alla sua esperienza di militare durante la guerra, trova ingegnose soluzioni per migliorare l'impermeabilizzazione dei tessuti utilizzando l'olio di ricino, merce rara che lui riesce però a procurare. Porta così alla ditta notevoli incrementi produttivi. Intuendo che c'è spazio per offrire capispalla tecnicamente più evoluti e funzionali, Giuseppe Marenzi pensa di fare il grande passo: un'azienda tutta sua.

Un opificio nella valle dell'Erno

È a Lesa, nella valle del fiume Erno, che germoglia e realizza l'idea. Giuseppe Marenzi con sua moglie Alessandra Diana, rilevano un antico opificio vicino al torrente che, fonte di energia naturale, già alimenta la filatura fin dai primi del ‘900. Avviano lì la loro manifattura chiamando l'azienda Herno, in omaggio al fiume, perché quella storia è ispirata dall'acqua e dall'ambiente circostante, ancora oggi saldo punto di riferimento dell'universo Herno. Giuseppe Marenzi lavora con determinazione a un obiettivo: offrire impermeabili e cappotti ben fatti, funzionali, resistenti alla pioggia e al vento - che da queste parti spira dal Mottarone ogni mattina - senza prescindere da qualità, eleganza e stile italiano. Una sfida che parte da questo borgo affacciato su una piccola ma elegante riva del Lago maggiore, la cui notorietà giungerà con Herno fino oltreoceano.

Passione, gusto, visioni

Giuseppe Marenzi, da appassionato di sport, mette nel suo lavoro totale dedizione e un sano approccio agonistico, unito al rispetto per la dimensione umana degli atleti che concorrono a vincere la partita in gioco: produrre eccellenza, incrementare il lavoro sul territorio rispettandolo, gettare lo sguardo oltre. Gli impermeabili, da uomo e da donna, sono i capisaldi delle prime produzioni Herno. Negli anni '60 arrivano i cappotti in cachemire e prodotti double-face; in seguito giacche, tailleur e abiti per donna. Il dettaglio, lo stile, la diversificazione favoriscono le esportazioni in Europa e nel mondo. Nel 1971 Herno è tra le prime in Italia ad aprire al mercato giapponese inaugurando una boutique a Osaka. Negli anni Ottanta è la volta degli Stati Uniti e del consolidamento dell’azienda che vive la propria età dell’oro. La sua arte della confezione e il know how, apprezzati dai grandi marchi emergenti nel mondo della moda, la portano a un’altra svolta: affiancare alle attività dirette al marchio Herno la produzione per marchi terzi. È su questo doppio binario che dagli anni '90 fino all’inizio del XXI secolo la famiglia Marenzi lavora preparando le basi per una nuova trasformazione, che sarà colta e fatta sbocciare dal figlio Claudio Marenzi.