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FILOSOFIA / Leadership

La guida

Passione, dedizione, coraggio, innovazione sono le parole chiave per centrare gli obiettivi in un'impresa. E per farli crescere solidi bisogna nutrirli di robusti valori: etica del saper fare, rispetto per le persone e cura per i luoghi. Chi guida un'azienda deve saperli incarnare con l'esempio. Questa è la leadership secondo Claudio Marenzi che, in qualità di Presidente e amministratore delegato Herno, ha introdotto una visione dirompente nella produzione della confezione, aprendo un'Era.

Nell'epoca nuova di Herno conta il consolidamento e miglioramento dei massimi standard di eccellenza raggiunta, la creatività nello stile, la ricerca di materiali performanti ma, con un coraggioso e felice cambio strategico, si va oltre: s'incide sui processi produttivi sviluppandone di originali e all'avanguardia per offrire confezioni uniche. Una mossa audace, foriera di un consistente decollo del fatturato, il 70 per cento del quale realizzato all'estero. Una scelta possibile grazie ai 70 anni di esperienza nella manifattura: perché l'imprenditorialità di Claudio Marenzi guarda al futuro non distraendosi mai dal passato. La riprova è nei programmi a venire: ci sono obiettivi di crescita anche nei massimi standard di qualità e della dimensione aziendale, ma la filosofia non muta e il consolidamento è la via, perché ciò che si conquista oggi è sempre decisivo per domani.

Il tatto e la disciplina

È una lezione che arriva da lontano. Claudio Marenzi nasce negli anni '60 mentre la manifattura Herno sta conquistando il mercato di lusso e guarda all'Europa. Durante l'infanzia scorrazza tra il torrente e il giardino intorno alla ditta e si diverte tra rocchetti di filo, cartamodelli, stoffe: l'azienda è un “parco giochi” dove sarte, modellisti, operai si trasformano in una famiglia allargata. Capita che certi pomeriggi uggiosi Claudio bambino s'addormenti in mezzo a metri di cachemire e lane lasciate a riposare. Il loro odore intenso, la consistenza e duttilità, permangono vividi nei suoi ricordi sviluppando in lui il senso del tatto per i tessuti, una spiccata sensibilità per la bellezza, la qualità, i dettagli, il buon gusto. Claudio Marenzi cresce imparando come nasce e si rifinisce un prodotto e ne apprezza le qualità distintive. Appena ventenne entra in azienda e lavora nella produzione, poi al commerciale fino ad approdare alla strategia. Scopre l'etica del saper fare e osservando l'esempio di suo padre Giuseppe, comprende come una ferrea disciplina e il sacrificio del tempo sottratto a se stessi siano la moneta da pagare per un imprenditore responsabile, che significa capace anche di rispettare le persone, far crescere le loro competenze riconoscendone i talenti. Significa ammettere la necessità di cambi strategici profondi, senza prescindere dalle esperienze passate.

Il lago, il fiume

Cosa faccio tornando da un lungo viaggio? Passo davanti al lago, respiro e poi vado in azienda, ancora con la valigia in mano, anche se è festa, anche se non c'è nessuno. Sono due riti imprescindibili.

Claudio Marenzi

Il senso di responsabilità in casa Herno si concretizza anche nella cura del proprio ambiente. Il Lago Maggiore per Claudio Marenzi è come un giardino zen: lo rasserena, rispecchia un sentire interiore. E da sportivo, il lago rappresenta anche uno spazio di benessere fisico e di gioco: il nuoto, la barca - sua passione - ma anche i cerchi nell'acqua con i sassi tornando ragazzino, o il raro piacere della contemplazione lacustre, quella che a un passo dall'uggia fa scaturire un'intuizione. È qui, e vicino alle sponde del fiume Erno, che Claudio Marenzi è entrato in confidenza con la vita e poi con il lavoro. Ed è sviluppando un rapporto simbiotico con la sua terra che ha imparato a rispettare l'amore per questi luoghi che unisce chi qui ci vive. Una consapevolezza che non dimentica neppure quando, per Herno, sceglie altre latitudini produttive: perché salvaguardare un territorio significa preservare un pezzo della memoria e dei sentimenti di chi lo abita. E nella classifica dei principi etici di Claudio Marenzi, questo è vitale. Come l'acqua.